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“Il Mandala del Coronavirus”: la funzione salutare dell’arte in una collettiva a Villa Bertel

17 Settembre 2021 1 Novembre 2021

Il Mandala del Coronavirus”: da un’idea dell’architetto Tiziano Lera e di Adolfo Lippi a Villa Bertelli, patrocinata dal Comune di Forte dei Marmi, dal 17 settembre una collettiva di artisti con una visione comune: quella che l’arte abbia, al di là della figurazione e della descrizione, una funzione salutare.

Sono sette gli artisti che esporranno a Villa Bertelli dal 17 settembre al 1 novembre 2021: Antonio Barberi, Renzo Bighetti, Lorenzo D’Andrea, Dino La Bianca, Tiziano Lera, Marzia Martelli, Serena Pruno.

Le pestilenze costringono gli uomini all’isolamento – scrive Adolfo Lippi, ideatore, insieme all’architetto Tiziano Lera, della mostra – La separazione fa paura. Sembra che l’uomo, non potendo socializzare, sia paralizzato, impedito alle idee, alla creatività. Ed invece, la storia, i ricordi, insegnano che, nonostante le pestilenze, gli uomini hanno prodotto non solo nuovi modi di vita ma anche tanta arte. Basti rammentare “il Decamerone” di Boccaccione o “La peste” di Camus, basti citare “I promessi sposi” del Manzoni o certi quadri di Delacroix, di Goya, di Groz. E che dire di Giacomo Leopardi che, sempre sofferente e costretto a restar chiuso in camera, produsse sublime e tanta poesia.

Durante la pandemia la creatività non si è fermata, anzi la “crisi” ha liberato ulteriormente molto potenziale creativo. Le immagini dell’arte possono trasformare il buio, l’incertezza del futuro, in riflessione e dare una spinta, mettere in moto un cambiamento dell’osservazione del mondo.

“Una visione in continuo mutamento che apparteneva certamente, già prima dell’era covid, a Tiziano Lera, instancabile ricercatore di nuove conoscenze, – affermano il Sindaco Bruno Murzi e Graziella Polacci Assessore alla Cultura e Turismo – un uomo che non ha mai dato peso o distinzione tra il reale e l’irreale, ma che ne ha fatto una filosofia di vita, un modo di guardare le cose di ogni giorno e trarne ispirazione nella progettazione delle sue opere. Ed è proprio con questa sensibilità che ha preso vita la mostra Il Mandala del Coronavirus in cui Lera ha riunito artisti che hanno in comune una visione dell’arte che cura perché va oltre il tempo, i luoghi e lo spazio.
E noi di Forte dei Marmi non possiamo che essere onorati di far parte e mostrare questo universo artistico portatore di sogni e magie, capace di sconfinare, oltrepassare il quotidiano abbandonandoci ad una sana immaginazione.”

Adolfo Lippi così racconta gli artisti in mostra a Villa Bertelli.
Tiziano Lera, architetto e costruttore visionario, dipinge e scolpisce ermeticamente, rifacendosi al dio greco Ermes, una natura rivisitata fatta di salamandre, piante esotiche, sogni erotici, simbologie alchemiche, dove protagonista è il fantastico anche ripreso da tanta letteratura antica e moderna, da Vitruvio a Borges a Calvino.
Renzo Bighetti, artista di Levanto, affascinato dal Mediterraneo che è mare-madre d’Europa, propone una serie di opere tutte dedicate ai frutti delle acque, dai pesci alle conchiglie. E li illustra in posizione fiabesche o li struttura, in sculture, in agglomerati barocchi, sicchè il mare per lui, è come uno scrigno senza fondo al quale sottrarre tesori e mostri.
Dino La Bianca, dipinge in astrazione caravanserragli di colori, segni pirotecnici che esaltano lo spirito e lo inducono verso percorsi innaturali, sconvolgenti, mistici, sconfinati. Lo spazio qui non conosce nebbie né buio terroristico. La danza cromatica è frenetica, esaltante, chimerica. La
vita si esalta e vince l’eternità.
Antonio Barberi, pittore, scultore, gioielliere, ceramista, incisore su vestro, smoda le figure rappresentate in una maniera sua, personale, incisiva, colta poiché racchiude testimonianze di tantissimi ismi né l’uno né l’altro interamente sposato. E’ una visione, la sua onnicomprensiva e vi si imbatte in mille nuove possibilità alla figura. Mai precisata.
Lorenzo D’Andrea, è un disegnatore formidabile. Si conoscono di lui ritratti famosi. Qui propone un accostamento di toni e forme essenziali assai elegante, esprimendo, con l’astrazione, una voglia cosmica di dare al disegno delle cose un senso narrativo, come se angoli, linee, geometrie, bastassero a fare il racconto.
Marzia Martelli, è una pittrice di corpi e di spazi interni dove reale e surreale si mescolano, si alternano, si congiungono, si creano. I quadri sono arcani. Le sue figure, scolpite e precisate con accurata e raffinata maestria, smaniamo una ricerca verso l’ignoto, verso l’inconscio, verso ciò che non appare e richiama. Reale e surreale appartengono alla medesima sostanza.
Serena Pruno, nella sua pittura prevale l’incontro. La figura trova il sogno e vi si immerge, lo cattura, vi colloquia, vi sta mirabilmente come a casa. La fiaba è la vita, non esiste distacco, ciò che proviene dal macrocosmo o dalla poesia scambia esistenza e progetti con la persona. Il mondo è totalità: cose certe e cose ideate sussistono. La vita ha fascino perché comprende
anche gli aldilà.”


Villa Bertelli, Forte dei Marmi, 17 settembre – 1 novembre 2021.
Ingresso libero secondo normative COVID-19 vigenti.

A cura di: Tiziano Lera e Adolfo Lippi
Inaugurazione: venerdì 17 settembre 2021
Ore 17:00 Concerto “Recital flauto e pianoforte” con Flavio Serafini e Akanè Makita (su prenotazione, Villa Bertelli tel. 0584/787251)
A seguire: Performance Artisti e Vernissage
Orari: Sabato e Domenica dalle ore 16:00 alle ore 19:00
da Lunedì a Venerdì su prenotazione: Villa Bertelli tel. 0584/787251

Gratuito Sabato e Domenica dalle ore 16:00 alle ore 19:00 da Lunedì a Venerdì su prenotazione: Villa Bertelli tel. 0584/787251
Via Giuseppe Mazzini, 200
Forte dei Marmi, 55042 Italia
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