Vai al contenuto principaleVai al footer

Mostra “Tutto è Metafisica” di Alberto Andreis

Dettagli evento
Dal 9 agosto 2026 al 3 settembre 2026
Museo Ugo Guidi
348-3020538
museougoguidi@gmail.com
Tutti

Il Museo Ugo Guidi – MUG di Forte dei Marmi presenta la 217° mostra di Alberto Andreis “Tutto è Metafisica”.
L'inaugurazione è prevista per domenica 9 agosto 2026 alle ore 18:00, sia presso il Museo Ugo Guidi che presso gli spazi espositivi dell’hotel JR Resort Logos di Forte dei Marmi.


Alberto Andreis è nato a Brescia nel 1959 e attualmente vive e lavora a Parma. Pittore, scenografo, decoratore e fotografo, Andreis si è diplomato all'Accademia di Belle Arti di Brera al corso di scenografia e ha occupato per alcuni anni la cattedra di scenografia all’Accademia di Belle Arti Santa Giulia di Brescia. Negli anni ‘80 è stato assistente dello scenografo Ezio Frigerio e partecipato al progetto per il film "Cirano de Bergerac" con Gerard Depardieu, pellicola che ha vinto il premio Oscar per i costumi e ottenuto la nomination per la scenografia. Dal 1985 firma le scene per spettacoli di prosa e d’opera in Italia e all’estero. Realizza le scene per varie opere con la regia di Vittorio Sgarbi.

La pittura, parallela alle altre esperienze, si è intensificata negli ultimi anni. Tra le varie mostre ricordiamo: XII Quadriennale d'Arte di Roma, 1996, Il Surrealismo Padano da De Chirico a Foppiani, Palazzo Gotico di Piacenza, 2002, Arte Italiana Palazzo Reale di Milano,2007. Espone nella Biennale di Venezia, 2011 (sezione Lombardi), al Panorama Museum di Bad Frankenhausen, 2012. Da un paio d’anni si concretizza l’esperienza di fotografo ed espone ad Arte Fiera di Bologna, 2016, e a Mia Photo Fair di Milano. Nel 2020 nell'ambito del "Ferrara Film Festival", espone a Palazzo Racchetta con la mostra dal titolo "Omnia Vanitas".

Raffinato pittore, dopo la recente mostra che si è tenuta a Pietrasanta, Andreis presenta un ciclo di paesaggi di metafisica memoria, dove architetture imponenti e solitarie si stagliano in luoghi deserti e abbandonati.
La componente scenografica riveste un ruolo essenziale anche se nella sua pittura vive in una dimensione mentale: il tempo e lo spazio sono come sospesi, annullati e immersi nel profondo silenzio di un mondo abbandonato, in cui sopravvivono edifici di classica memoria.


Elemento ricorrente è la Torre di Babele, descritta più volte nelle successive fasi di crescita e distruzione.
La scala cromatica, giocata quasi esclusivamente su toni caldi e bruciati, sottolinea l'essenzialità di questo mondo, fatto di terra e pietre e delle memorie in esse incarnate sotto il blu intenso del cielo.

La mostra al MUG è visitabile su appuntamento previa prenotazione al 348 3020538 o a museougoguidi@gmail.com. L'ingresso è libero. Al Logos Hotel la mostra sarà sempre visibile ad ingresso libero.

Post recenti dai nostri social
#visitforte