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Conferenza “I pittori lombardi della luce: preludi caravaggeschi“

Dettagli evento
20 Marzo 2026
17:00
Via G. Mazzini 200, Forte dei Marmi
+39 0584 787251
info@villabertelli.it

Primo appuntamento con Davide Pugnana, storico dell'arte e scrittore, propedeutico alla mostra sui caravaggisti napoletani della Collezione De Vito, visitabile al Fortino dal 27 marzo a 27 settembre 2026.

“La storiografia artistica - spiega Pugnana - ha progressivamente riconosciuto come la cosiddetta “rivoluzione caravaggesca” non sorga nel vuoto, ma si innesti su un terreno figurativo già profondamente trasformato nell’Italia settentrionale della seconda metà del XVI secolo. In particolare, l’area lombarda tra Milano, Brescia, Bergamo e Cremona sviluppa una cultura pittorica caratterizzata da un forte naturalismo, un'intensa sensibilità luministica e un’attenzione quasi empirica al dato reale. Questa tradizione, definita dalla critica come “precaravaggismo lombardo”, costituisce il contesto visivo e culturale entro cui si forma la pittura di Caravaggio. L’ipotesi di una genealogia lombarda del naturalismo caravaggesco è stata sostenuta con particolare entusiasmo da Roberto Longhi che, già negli anni Venti del Novecento, individuò una linea figurativa alternativa al classicismo centro-italiano, radicata nella tradizione padana. Secondo Longhi, il naturalismo di Caravaggio rappresenta il compimento radicale di una tendenza già presente nella pittura lombarda del Cinquecento: una pittura “di cose vere”, sensibile alla concretezza della luce, alla fisicità dei corpi e alla verità psicologica delle figure. All’interno di questa tradizione emergono figure di straordinario rilievo, come Giovanni Girolamo Savoldo, Moretto da Brescia e Giovanni Battista Moroni che, seppur appartenenti alla generazione precedente Caravaggio, sviluppano una concezione pittorica fondata sulla percezione diretta della realtà. Alla luce di queste premesse, la rivoluzione caravaggesca può essere interpretata non come una rottura assoluta, bensì come la radicalizzazione di una tendenza già radicata nella cultura figurativa lombarda. La cosiddetta rivoluzione pittorica di Caravaggio, quindi, non è un processo innovativo e non può essere isolata dal contesto figurativo da cui essa nasce“.

Evento promosso e sponsorizzato da Giulio Garsia Allianz Bank Financial Advisor.

­Evento gratuito. Posti limitati. Prenotazione obbligatoria 0584 787251 (dalle 16:00 alle 19:00).

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