Le dune del Forte e l’orto botanico impiantato negli anni 70

Le Dune sono un lembo di costa naturale Versiliese sul litorale fortemarmino che ospita un piccolo orto botanico impiantato negli anni Settanta dall’Università di Bologna per studiare gli effetti degli agenti atmosferici sulla vegetazione costiera, e rientra nel Sistema di spazio protetto della Regione Toscana con la tipologia di Area Protetta d’Interesse Locale.

In quest’area si trova un tratto di spiaggia libera in cui sorge l’Oasi WWF. Pur nelle sue ridotte dimensioni, si è rivelata un habitat adatto non solo alle specie comuni del litorale, ma anche ad alcune entità endemiche rare presenti in Italia ed in Toscana quali, ad esempio: Solidago litoralis Savi (Verga d’oro marina), Centaurea aplolepa subciliata, Anthemis maritima (Camomilla marina). Nell’area in questione crescono inoltre il Pancratium maritimum (Giglio di mare), il Cyperus Kalli (Zigolo delle spiagge) e altre tipiche essenze psammofile. Tra le piante arbustive, citiamo: Juniperus oxycedrus L. subsp. Macrocarpa (Ginepro coccolone secolari), la Phyllirea angustifolia L. (Ilatro sottile), il Quercus ilex L. (Leccio), Rhamnus alaternus L. (Alaterno), Cistus salvifolius L. (Cisto femmina), il Cistus incanus L. (Cisto rosso), l’Ammophila arenaria (Ammofila arenaria) e altre ancora. Un’area formata da: Dune mobili embrionali, Dune mobili del cordone litorale, Depressioni umide interdunali, Dune dominate da piccole erbe graminoidi, Boscaglia costiera, Dune di arbusti e suffrutici. A completamento dell’ecosistema tra il mare e l’entroterra, le Dune sono caratterizzate da uno spaccato di macchia mediterranea retrodunale il “Parco Radici Mediterranee”.

Durante l’inverno tra la vegetazione si possono vedere svariate specie di volatili quale l’Emberiza cirlus (Zigolo Nero), il Chloris chloris (Verdone o verdello), il Carduelis carduelis (Cardellino) o la Sylvia antricapilla (Capinera), mentre a pochi passi dal mare il cielo diviene spazio nel quale osservare rari uccelli marini svernanti come lo Podiceps grisegena (Svasso Collorosso), il Malenitta nigra (Orchetto Marino), la Sterna sandvicensis (Beccapesci) o l’Ichthyaetus melanocephalus (Gabbiano Corallino). Le Dune rappresentano il tipico andamento della piana costiera dell’alta Toscana, per questo è oggetto di studio per giovani ricercatori e punto d’incontro per gli amanti della natura.

Un luogo dove è ancora possibile vivere l’antico paesaggio Versiliese, decantato da letterati come Eugenio Montale o Enrico Pea e dipinto da grandi artisti quali Arturo Dazzi, Carlo Carrà, Ardengo Soffici e molti altri.
Ancora oggi si scrive versi e si ritraggono suggestivi scorci di codesto luogo, dove sembra che il tempo si sia fermato.