Il pontile di Forte dei Marmi o di Michelangelo?

Il pontile è il luogo simbolo di Forte dei Marmi una passeggiata, straordinaria che porta le persone in mezzo al mare, ma che una volta arrivate in cima voltandosi, scoprono l’eccezionale vista che si gode delle Alpi Apune. I nostri vicini non ce ne vogliamo, ma la prospettiva dei monti dal pontile del Forte è unica nel suo genere, forse perché dietro c’è lo zampino di Michelangelo?

Video a cura di Marco Petrucci

Michelangelo e la Versilia

È certo che Michelangelo fu un frequentatore della Versilia nei primi del 500, spedito da Papa Bonifacio Ottavo a “cavar marmi dalle Apuane”. Il maestro fiorentino, fu costretto, per esaudire i desideri del potente papa dei Medici, a costruire molte infrastrutture necessarie al trasporto dei blocchi che dovevano essere poi consegnati via fiume a Firenze. In questo ampio e complesso intervento strutturale si rese necessario anche realizzare un magazzino dei marmi e una strada.

Dunque fu Michelangelo a indicare la direzione in cui poi, di fronte a quel fortino nel 1833 il governo granducale fece costruire, ad opera dell’ingegner Giovanni Franchi, il ponte caricatore per i marmi. Il pontile caricatore e la sua mancina sono stati in funzione fino alla seconda guerra mondiale quando i guastatori tedeschi lo hanno fatto saltare. Negli anni immediatamente successivi è stato ricostruito ed ha la forma in cui oggi tutti lo conoscono. Quest’anno per il due giugno è stato illuminato dal tricolore, e come tutti gli anni sarà lo sfondo eccezionale per i fuochi di artifici di Sant’Ermete il 28 di Agosto.